SDS#246 – PULSIONE NUCLEARE

Qua da noi ogni tot rispunta fòri a intervalli regolari la discussione sur nucleare, dev’essece tipo er tempo de decadimento della polemica che ogni enne mesi emette na particella de proposte surreali. Mo lo vojo chiarì subbito: io non c’ho niente contro er nucleare a livello teorico bello l’atomo, bello er minireattore bella la boiserie bello tutto però ecco, me interessa più er livello nucleare pratico, realistico, riguardo alla situazione italiana.

E parlando de nucleare in Italia sia chiaro: io non c’ho conflitti de interessi, anche perché se me devo settà sui tempi delle grandi opere in Italia, dalla TAV ar ponte sullo Stretto, direi che er primo reattore lo vedremo all’opera nel 2148. Mo non so la razza umana ma io per quella data me sarò estinto sicuro quindi non è una questione personale. Non me riguarda, me devo fa ibernà pe vedé un reattore in funzione in Italia! Guarda ve vojo bene lo metto ner testamento: surgelateme e me scongelate a reattore pronto! Poi dopo me ce potete pure cremà dentro, basta che non spargete le ceneri in giro che so’ radioattive.
Dice vabbè coi minireattori se fa presto quelli un par d’anni e l’hai fatti. Bello… e esistono sti minireattori? Ancora no! E me sa che pò esse un problema, che dici?

E non è manco la sindrome Nimby, figurate se noi a Roma se famo spaventà da na centrale nucleare che avemo gestito due dei siti più impattanti a livello europeo: Malagrotta e Vaticano. Mo voi mette du fissioni co’ la giornata mondiale della gioventù? Ciavemo l’affidamento congiunto de tutti i parlamentari leghisti che se li dovemo accollà quattro giorni a settimana, non è una roba che ce pò impensierì. Ar massimo se fa quarche scambio, tipo io me pio un reattore tu te pii er concerto de Urtimo o quarcos’altro de pari impatto.

L’unica cosa che un po’ me ce roderebbe è che quanno ce sarà er primo incidente nucleare… no aspè non comincià con la solita sorfa lo so che er nucleare è sicuro ma io sto a parlà sempre der nucleare in Italia. Qua in Italia crolla tutto: crollano i ponti, i soffitti delle scuole, le dighe, le montagne, i paesi interi ma mo che c’ha er nucleare de speciale pe funzionà diverso da tutto er resto der paese. Me voi di’ che è l’unico settore dove la sicurezza der lavoro non sarà un problema? Su, semo seri.
Dicevamo: quanno ce sarà er primo incidente, a parte i morti e il casino e tutto il resto, quello che proprio non riuscirei a sopportà è la solita processione de liberali (tutti nuclearisti sfegatati) in fila a battese er petto in difesa dell’AD de turno, che porello lui non c’entra niente, sì quarche macchinario l’ha comprato in Uzbekistan pe risparmià ma era tutta roba omologata con tanto de certificazione. Che era in uzbeco vai a capì che ce stava scritto, so’ morte ducento persone ma rispettando la legge, eh? Perché la sicurezza è prima de tutto burocrazia. L’importante è che le carte stanno a posto. Poi se mòre qualcuno non è più corpa della sicurezza, quella stava a controllà le scartoffie. Ecco in quer caso, attaccateme na dinamo alla bara che armeno recuperamo un po’ de corente.

 
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