DUE COSE SULLA SUMUD

Vedo un sacco di discorsi fuori fuoco sulla Sumud. Da un lato, c’è tutta la campagna di delegittimazione dei soliti noti e dei loro troll da cortile, che alternano in maniera schizofrenica la versione “flottiglia di Hamas” a quella “branco di pagliacci privilegiati in vacanza”, nel secondo caso senza neanche rendersi conto della descrizione implicita che danno di uno Stato che si sente minacciato dai clown al punto da doverli attaccare in acque internazionali.

METTIAMO IL CASO #3

Gentile Anita,
nessuno le attribuisce intenzioni malevole e, sia ben chiaro, questo non è inteso come complimento. Ma credo che sia doveroso spendere due parole sul suo post qui sotto, non tanto per la sua rilevanza ma perché emblematico di alcune argomentazioni trite e ritrite dell’approccio di tanti sostenitori israeliani rispetto a quello che sta succedendo a Gaza, mascherate sotto false pretese universalistiche d’umanità.

METTIAMO IL CASO #2

Gentile Anita,
nessuno le attribuisce intenzioni malevole e, sia ben chiaro, questo non è inteso come complimento. Ma credo che sia doveroso spendere due parole sul suo post qui sotto, non tanto per la sua rilevanza ma perché emblematico di alcune argomentazioni trite e ritrite dell’approccio di tanti sostenitori israeliani rispetto a quello che sta succedendo a Gaza, mascherate sotto false pretese universalistiche d’umanità.

METTIAMO IL CASO

Gentile Anita,
nessuno le attribuisce intenzioni malevole e, sia ben chiaro, questo non è inteso come complimento. Ma credo che sia doveroso spendere due parole sul suo post qui sotto, non tanto per la sua rilevanza ma perché emblematico di alcune argomentazioni trite e ritrite dell’approccio di tanti sostenitori israeliani rispetto a quello che sta succedendo a Gaza, mascherate sotto false pretese universalistiche d’umanità.

LA GEOPOLITICA DEL DOLORE

Gentile Anita,
nessuno le attribuisce intenzioni malevole e, sia ben chiaro, questo non è inteso come complimento. Ma credo che sia doveroso spendere due parole sul suo post qui sotto, non tanto per la sua rilevanza ma perché emblematico di alcune argomentazioni trite e ritrite dell’approccio di tanti sostenitori israeliani rispetto a quello che sta succedendo a Gaza, mascherate sotto false pretese universalistiche d’umanità.

SDS#191 – SPIGOLATORI

Ma come si permette di esporre questi cartelli discriminatori nel suo locale? Ma ce ‘sta solo scritto che i fascisti non so’ i benvenuti! Lei è anti-italiano!!! Si vergogni!

Ho seguito i ballottaggi in Romania: il risultato è stato tutto il tempo in bilico tra grande vittoria democratica e manipolazione del voto.

A Instabul ci so’ stati i primi negoziati de pace nannimorettiani, in cui ognuno cercava de capì se lo si notava de più se andava o non andava.