SDS#207 – DAL FIUME AL FARE
Ieri perfino i tg parlavano de folla oceanica. Perché poi a forza de mette la polvere sotto ar tappeto finisce che pare che hai seppellito un dromedario in salotto e quarcosa te devi inventà.
Ieri perfino i tg parlavano de folla oceanica. Perché poi a forza de mette la polvere sotto ar tappeto finisce che pare che hai seppellito un dromedario in salotto e quarcosa te devi inventà.
Vedo un sacco di discorsi fuori fuoco sulla Sumud. Da un lato, c’è tutta la campagna di delegittimazione dei soliti noti e dei loro troll da cortile, che alternano in maniera schizofrenica la versione “flottiglia di Hamas” a quella “branco di pagliacci privilegiati in vacanza”, nel secondo caso senza neanche rendersi conto della descrizione implicita che danno di uno Stato che si sente minacciato dai clown al punto da doverli attaccare in acque internazionali.
Agosto è finito. Io sto mese so’ stato un po’ fuori dai social (e dar mondo in generale). Riapro X e la prima cosa che scopro è Velardi che fa l’omo ragno arampicandose su grattacieli de specchi.
Gentile Anita,
nessuno le attribuisce intenzioni malevole e, sia ben chiaro, questo non è inteso come complimento. Ma credo che sia doveroso spendere due parole sul suo post qui sotto, non tanto per la sua rilevanza ma perché emblematico di alcune argomentazioni trite e ritrite dell’approccio di tanti sostenitori israeliani rispetto a quello che sta succedendo a Gaza, mascherate sotto false pretese universalistiche d’umanità.
Gentile Anita,
nessuno le attribuisce intenzioni malevole e, sia ben chiaro, questo non è inteso come complimento. Ma credo che sia doveroso spendere due parole sul suo post qui sotto, non tanto per la sua rilevanza ma perché emblematico di alcune argomentazioni trite e ritrite dell’approccio di tanti sostenitori israeliani rispetto a quello che sta succedendo a Gaza, mascherate sotto false pretese universalistiche d’umanità.
Gentile Anita,
nessuno le attribuisce intenzioni malevole e, sia ben chiaro, questo non è inteso come complimento. Ma credo che sia doveroso spendere due parole sul suo post qui sotto, non tanto per la sua rilevanza ma perché emblematico di alcune argomentazioni trite e ritrite dell’approccio di tanti sostenitori israeliani rispetto a quello che sta succedendo a Gaza, mascherate sotto false pretese universalistiche d’umanità.
Gentile Anita,
nessuno le attribuisce intenzioni malevole e, sia ben chiaro, questo non è inteso come complimento. Ma credo che sia doveroso spendere due parole sul suo post qui sotto, non tanto per la sua rilevanza ma perché emblematico di alcune argomentazioni trite e ritrite dell’approccio di tanti sostenitori israeliani rispetto a quello che sta succedendo a Gaza, mascherate sotto false pretese universalistiche d’umanità.
E niente, stavamo là quanno arriva sta signoretta a modo, tutta vestita bene, e all’improvviso te tira fòri un bazooka e spara a sta panda in doppia fila. A quer punto Mario, che crede ancora che le persone siano sane de mente, s’è avvicinato:
Io me pensavo che quella storia de explorer lento che te dà le notizie co’ mesi de ritardo fosse solo un meme de internet e invece ho scoperto che politici e giornalisti italiani lo usano davero.
Ma come si permette di esporre questi cartelli discriminatori nel suo locale? Ma ce ‘sta solo scritto che i fascisti non so’ i benvenuti! Lei è anti-italiano!!! Si vergogni!
Ho seguito i ballottaggi in Romania: il risultato è stato tutto il tempo in bilico tra grande vittoria democratica e manipolazione del voto.
A Instabul ci so’ stati i primi negoziati de pace nannimorettiani, in cui ognuno cercava de capì se lo si notava de più se andava o non andava.