SIMCHA ROTHMAN

er Presidente della Commissione Giustizia che "i palestinesi so' profughi, profugassero". Possibilmente altrove
Simcha Rothman

Simcha Rothman, presidente della commissione giustizia e membro der partito sionista religioso, pure  lui non vuole esimersi dal concorso “partecipa anche tu al modo più fantasioso di perseguitare i palestinesi”. L’altro giorno ha proposto ‘na soluzione geniale ar problema della Palestina: i palestinesi so’ profughi, mannamoli a fa’ i profughi altrove. Se so’ profughi, profugassero. Oh ma mica vojono fa’ una pulizia etnica, lo dicono e basta.

Naturalmente grosso sostenitore della pena de morte pe’ i terroristi: se je morono subito mejo, sennò in prigione a vita. Dice che alla fine un modo pe’ fa passà sto concetto lo troveranno. Devono capì che cavilli sfruttà. Ner frattempo, sempre pe’ dà l’impressione de paese democratico, ha detto che negherà l’avvocato d’ufficio ai terroristi catturati il 7 Ottobre. Levin, che è Ministro della Giuszia, s’è accodato subbito sempre pe’ confermà quell’impressione de democrazia.

Ha fondato Meshilut, Movimento pe la governabilità e democrazia: dice che l’israeliani non c’hanno chiaro er concetto de checks and balances. Carcolando che lui ha scritto la riforma giudiziaria co’ Levin, pure lui non è che ce l’ha chiarissimo. Dice che er movimento suo vòle esse er cane da guardia dei giudici. Vabbè che pe’ la conferenza andò stava moderatissimo, tra gente che considerava il liberalismo morto e er simpaticone che dice che i nazisti non erano come Hamas. Qua un sunto.

Diciamo che pure nella scelta dei collaboratori non è ‘na cima: s’è preso uno che definisce Rabin un traditore e prova gioia quando i poliziotti picchiano i palestinesi. I gay e gli arabi che protestano so’ il male, le donne in fondo all’autobus. 

Pe’ non fasse mancà gnente, ha difeso pure la proposta de “discrimination law” della Strook perché dice che uno non può esse costretto a agì contro la propria religione. L’agire ner caso ve lo foste scordato era curà i pazienti gay.
Pure a lui j’hanno dato der nazista: stavorta però erano l’israeliani che protestavano contro la riforma della giustizia; annavano a mette i baffetti sui manifesti co’ la faccia sua e de Levin che a Coghe je sarebbe preso un infarto.
Ner tempo libero j’era presa ‘sta cosa de annà a sonà er corno davanti a un cimitero musulmano. Così a sfregio, giusto pe’ rompe er cazzo. Ma non lo dico io, lo dice proprio er rapporto della polizia: ‘na provocazione inutile e pericolosa.

 

 

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