ELI COHEN

er ministro degli esteri che vole licenzià guterres e piasse un pezzetto de gaza
Eli Cohen

Eli Cohen, tornamo ai pezzi grossi del Likud perché noi mica semo la CNN, noi piano piano ve li raccontamo tutti e questo nello specifico è Ministro dell’Esteri e numero tre der partito de Bibi.

Ex centrista, quindi in teoria ala sinistra der Likud, lui mica sta a pettinà le bambole Wasserlauf coi sudanesi, lui punta direttamente ai pezzi grossi: pe’ lui Guterres se deve dimette perché non merita de guidà l’ONU.
Quarche giorno fa ha detto che se devono sbrigà, je restano giusto due o tre settimane poi l’opinione pubblica mondiale potrebbe sturbasse troppo. Ma dice che finché non trovano l’ostaggi nessuno li fermerà. So’ due concetti strani, se messi insieme. 
N’antra cosa simpatica detta sti giorni è che alla fine della guera la striscia de Gaza sarà un pochetto più piccola. Poi uno dice ma come te passa pe’ la mente che vojono rubà la terra ai palestinesi? Non me passa, lo dicono direttamente loro.
Poi se l’è presa co’ la Croce Rossa: dice che non riesce a visità gli ostaggi de Hamas è inutile. E se so’ rifiutati de faje visità i prigionieri loro, giusto pe’ dimostrà che loro non so’ come Hamas. Ce tengono proprio.

Ma veniamo al prima: ha proposto ‘na legge per impedì de sventolà la bandiera palestinese. Mo non sappiamo se passerà ‘sta proposta nello specifico visto che in discussione ce ne stanno ‘na decina, tutte co lo stesso obiettivo: dev’esse davero ‘na cosa importante. 
L’inverno scorso è riuscito a fa’ incazzà perfino Kamala Harris e gli USA che s’erano permessi de criticà la riforma della giudizia. Riforma de cui lui, naturalmente, è un grosso sostenitore.
Ma d’altronde già da centrista, prima de passà ar Likud, era convinto che bisogna espande gli insediamenti in ogni parte de Israele. E lui, quando intende ogni parte, naturalmente include pure la Cisgiordania: è tutta terra d’IsraeleE guai a fa’ accordi con i palestinesi: non venisse in mente a quarcuno de fa’ come hanno fatto Barak e Olmert (cioè già erano no schifo quelli, ma guai a voi se ce riprovate!). Strano che è passato ar Likud, io sarei zompato diretto co’ Smotrich, a sto punto.

Secondo lui i palestinesi vivono benissimo, se la spassano proprio alla grande, e in futuro (oh, mo non me chiedete quanto futuro), potrebbero addirittura diventà un “paese meno”. Cioè mica proprio paese su, non scherzamo! Un’altra perla sua è quella della pulizia etnica. Lui è contrario alla pulizia etnica. Dici davero? Sì, per lui ritirasse dagli insediamenti illegali in Cisgiordania sarebbe na specie de pulizia etnica e lui è contrarissimo! 
Secondo me a casa c’ha li specchi de legno: sennò non se spiega come fa a di’, appena insediato, che quella che dovrebbe annà davanti alla Corte dell’Aja è l’Autorità Palestinese. No Hamas, proprio l’Autorità Palestinese. E quindi fregasse 37 milioni de euro de tasse dell’Autorità Palestinese è cosa buona e giusta perché er governo Netanyahu VI non accetta la guera politica e legale dell’AP. Non solo la terra, pure i sordi je fregano.

E questo era un centrista passato ar Lijud prima delle ultime lezioni: insomma dovrebbe esse uno dei più moderati de ‘sto governo. Poi ce stupimo dell’estremisti: che te voi stupì, se i moderati so’ sta gente qua?

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