FENOMENOLOGIA DEL NEGAZIONISTA CLIMATICO /4

È prevista una nuova ondata di caldo, con annessa nuova ondata di negazionisti. In questa serie ci siamo dati alla speculazione, provando a prevedere anche alcuni dei negazionisti che si manifesteranno nei prossimi mesi. 

clima inverter

Specializzato nell’inversione di causa effetto, riesce a dare la colpa a tutto tranne che ai cambiamenti climatici. Piovono chicchi di grandine grossi come noci di cocco ma la colpa è dei cappotti termici fatti male; arriva il tornado ma la colpa e degli alberi che crescono troppo (e delle macchine che parcheggiano sotto gli alberi). Sull’Emilia Romagna si riversa una quantità d’acqua grande come il Lago di Garda ma la colpa è degli istrici che hanno bucato gli argini. In Sardegna si registra il record europeo di temperatura per il mese di Luglio ma la colpa è tua che non sei andato in vacanza sulle Dolomiti. Pesa novantaquattro chili per un metro e quaranta ma non è grasso, è solo troppo basso per il suo peso forma.

intruppato

Dei cambiamenti climatici non sa niente, ma la sua piccola setta politica di riferimento ha deciso che non esistono e lui deve portare avanti la causa per appartenenza. L’intruppato ha più o meno la stessa autonomia di pensiero di un bot, l’aggressività di un chihuahua con la gastrite e la simpatia di un eritema solare. Particolarmente diffuso nel sottobosco politico, si caratterizza per la sua capacità di imitare il capobranco, atteggiamento con cui spera di farsi notare da lui e poter finalmente evolvere in portaborse.

goebbelsganger

È convinto che se ripete mille volte la stessa cazzata alla fine la gente inizierà a crederci. In realtà questa cosa ha funzionato, ma su di lui. Col tempo si è così convinto delle cavolate che spara e che ripete in continuazione, con fede assoluta: il clima ha cicli di 400 anni regolari e ormai siamo al picco, più CO2 significa più piante quindi meno CO2, Elvis Presley è morto di vecchiaia in una RSA di Lambrate, tutti gli arbitraggi della Juve sono regolari.

bentornado

Lui nei cambiamenti climatici ci crede e spera ardentemente che il processo prosegua il più velocemente possibile. Per tutta la vita ha desiderato di poter andare in vacanza alle Maldive e adesso che le Maldive stanno arrivando da lui non vuole che nessuno si intrometta. Ha comprato una palafitta in provincia di Frosinone nel 2012 e ora deve solo aspettare l’innalzamento del livello del mare per realizzare il suo sogno.

amletico

Manca sempre qualche dato per poter prendere una posizione netta, e quindi la sua unica strategia è quella di aspettare inerpicandosi in un estenuante tour de forse: forse le temperature non stanno veramente aumentando! Forse non è veramente colpa dell’uomo! Forse non è un’alluvione senza precedenti! Forse dovremmo ascoltare anche quello zerovirgola di scienziati che la pensano diversamente! Forse questa roba marrone che vedo per terra è cioccolata! Perché non facciamo una prova?
Il 99,97% delle persone che incontra lo ritengono un negazionista pavido ma magari si sbagliano tutti.

qualcunaltrer

La crisi climatica non dipende da lui quindi non ha senso preoccuparsi. Non nega le sue responsabilità ma sostiene che il suo contributo sia minimo: mangia due fiorentine al giorno, compra le fragole a dicembre, fa venti docce a settimana e consuma più acqua di una scuola nuoto, tiene i riscaldamenti a 32 gradi in inverno e il condizionatore a 15 d’estate, guida un trattore diesel del ’94 che usa anche per andare al cesso, ma un accurato studio di suo cugino dimostra che se fosse il solo a comportarsi così e gli altri si impegnassero seriamente il mondo potrebbe sopravvivere senza problemi.

ombrellonato

Dopo essere rimasto scottato (letteralmente) in una vacanza in Sardegna nell’estate dell’84, l’anno successivo ha scoperto l’utilità dell’ombrellone e delle creme solari e da allora per lui sono la soluzione a qualunque problema ambientale. Il piano A prevedeva di cospargere di protezione 50 gli edifici ma l’esperimento che fece nel ’98 col bungalov non produsse grandi risultati, a parte una frattura scomposta del femore per scivolamento. Da allora è convinto che con dei teli sufficientemente grandi potremmo risolvere qualsiasi problema di surriscaldamento e pioggia. La versione politicizzata di questo negazionista (che si legge staccata: ombrello NATO) pensa che saranno i militari a trovare la soluzione: se l’ombrello NATO ci ha protetto dal sol dell’avvenire, perché non può farlo anche con il sole di oggi?

longtermista

Non gli interessa il presente, che ormai dà per spacciato, ma si concentra su obiettivi di lungo termine: l’unico modo per sopravvivere ai cambiamenti climatici è lasciare estinguere l’umanità e ricominciare un nuovo ciclo virtuoso salvando una decina di persone, preferibilmente bianche, alte e con gli occhi azzurri. Naturalmente lui fa parte di questi dieci anche se è alto un metro e sessanta e sulla scala colore della pelle si posizione una tacca sotto Gioia Tauro.

vaccinefilo

è sempre tutta colpa del vaccino. Ormai ha preso quel mood dalla pandemia e non riesce ad uscirne. All’inizio ci era rimasto male perché i vaccinati non erano morti tutti nel giro di due anni, poi ha capito che il piano era più subdolo: è il vaccino che ci fa sentire caldo! Il riscaldamento climatico non esiste, è solo una percezione indotta dal vaccino. Naturalmente il governo mondiale affinché nessuno se ne accorgesse ha dovuto manomettere tutti i termometri del pianeta (con l’eccezione di qualche cruscotto d’auto). Pensateci, qual è l’effetto avverso più comune nei vaccini? Una forte sensazione di bruciore! Bingo!

alienato

Tutto quello che riguarda il cambiamento climatico è dovuto agli alieni: sono gli alieni che stanno riscaldando il pianeta perché per loro siamo tipo escargot che vanno cotte a fuoco lento, oppure non sta succedendo niente ma sono sempre gli alieni che ci fanno credere che il pianeta si sta riscaldando, perché sono dei simpatici burloni. È una specie teorica di negazionista: sebbene ancora non sia stato individuato un esemplare di tale specie, la sua esistenza è postulata da tutti gli esperti del settore e sono certi che presto si faranno vivi, anche perché, ogni volta che succede qualcosa, tempo un quarto d’ora arriva quello che è tutta colpa degli alieni.

Qui la prima parte.
Qui la seconda parte.
Qui la terza parte.

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