CCCP: CLASSIC CRYPTO-COMMUNIST PROPAGANDA

Insieme a Daniele D’Ambra (che da qualche giorno potete leggere su substack) abbiamo pensato di dare vita a questa nuova rubrica dedicata a quelli che sembrano veri e propri classici della propaganda comunista. E in realtà classici lo sono,  anche se siamo andati a cercare il comunismo dove non te lo aspetti: nei testi dei liberali.
Frasi che in confronto Landini sembra la Thatcher.

Un problema di coscienza (AI)

Negli ultimi mesi torna ciclicamente alla ribalta il tema dell’intelligenza (o addirittura della coscienza) delle AI. Poco tempo fa il dibattito si era scatenato intorno all’esperimento di Moltbook, il social dei bot. Molto hype, come si dice in questi casi, ma niente di particolare da segnalare se non che, dopo mesi, i bot non sono riusciti a organizzarsi per fare la rivoluzione e prendere il potere (se quindi diventeranno coscienti, possiamo pensare che al massimo lo faranno nella forma dell’italiano medio e non c’è granché di cui preoccuparsi; al massimo ci ruberanno la ricetta della carbonara).
Più di recente c’è stata la disastrosa intervista di Veltroni a Claude…

la verità, vi prego, su netflix

C’hai presente l’abbonamento annuale della palestra? Sai perché esiste? Perché de quell’annuale tu alla fine userai sì e no tre mesi. È na strategia de marketing, non è che vale solo pe’ la palestra, vale pe’ tutto quello che se basa su un abbonamento, per le offerte a quantità, per i pacchetti “all inclusive”: esistono solo perché tu quell’inclusive non lo userai mai tutto.

I NEMICI DEL MIO NEMICO

A margine delle proteste in Iran, delle ingerenze di CIA e Mossad, […] si è prodotta pure una piccola discussione nella cosiddetta sinistra-sinistra (quella che di solito, pur non avendo nessuna rappresentanza reale è il comodo spauracchio su cui da trent’anni si scaricano più o meno tutte le mancanze di questo paese); discussione che, per la rilevanza di cui sopra non è che sia di particolare interesse per qualcuno, se non per gli stessi che ne parlano, ma siccome è gente con cui di solito parlo quotidianamente, mi pareva giusto spenderci dieci minuti e provare a porre l’attenzione su alcuni punti.

DUE COSE SULLA SUMUD

Vedo un sacco di discorsi fuori fuoco sulla Sumud. Da un lato, c’è tutta la campagna di delegittimazione dei soliti noti e dei loro troll da cortile, che alternano in maniera schizofrenica la versione “flottiglia di Hamas” a quella “branco di pagliacci privilegiati in vacanza”, nel secondo caso senza neanche rendersi conto della descrizione implicita che danno di uno Stato che si sente minacciato dai clown al punto da doverli attaccare in acque internazionali.

METTIAMO IL CASO #3

Gentile Anita,
nessuno le attribuisce intenzioni malevole e, sia ben chiaro, questo non è inteso come complimento. Ma credo che sia doveroso spendere due parole sul suo post qui sotto, non tanto per la sua rilevanza ma perché emblematico di alcune argomentazioni trite e ritrite dell’approccio di tanti sostenitori israeliani rispetto a quello che sta succedendo a Gaza, mascherate sotto false pretese universalistiche d’umanità.

METTIAMO IL CASO #2

Gentile Anita,
nessuno le attribuisce intenzioni malevole e, sia ben chiaro, questo non è inteso come complimento. Ma credo che sia doveroso spendere due parole sul suo post qui sotto, non tanto per la sua rilevanza ma perché emblematico di alcune argomentazioni trite e ritrite dell’approccio di tanti sostenitori israeliani rispetto a quello che sta succedendo a Gaza, mascherate sotto false pretese universalistiche d’umanità.