Provamo a spiegallo facile: la vita pei negazionisti climatici sta a diventà sempre più difficile, perché hai voja a cercà dentro l’archivi dei giornali ma quaranta gradi a Berlino a giugno non lo riescono a trovà. Vabbè, certi duri e puri resistono come giapponesi dentro la savana ma per lo più stanno a cambià strategia. Ecco io ve vorrei segnalà solo questo.
A parte Borghi che è convinto che le temperature stanno in aumento perché le misuramo vicino ai motori dell’aerei e famo la media co’ le temperature der Sahara (l’ha detto ieri a retequattro, giuro), in generale sta a cambià la strategia der negazionismo (leggi, dell’interessi economici che s’oppongono a qualsiasi politica green perché ce perderebbero un sacco de sordi). Stamo a uscì dalla fase der negazionismo diretto (ha sempre fatto caldo) e indiretto (fa più caldo ma non è corpa nostra) pe approdà alla fase della mitigazione: ormai er cambiamento è reale e consolidato e inarestabbile quindi tocca a adattasse e lavorà sulla mitigazione dell’effetti. Forse te pare una bona notizia ma non è così.
Un paio de premesse: la prima è che politiche green servirebbero ancora, non è che siccome te stai a fa la doccia e te scotti coll’acqua a sessanta gradi allora dai, tanto vale che la porti a ottanta tanto ormai te sei scottato. È un po’ come i tossici delle slot machine che se so’ giocati er suv alle macchinette e allora su, ormai, già che ce stamo, giocamose pure la casa. Però è uno dei pilastri de quella strategia: dopo trent’anni in cui de politiche green s’è parlato tanto ma a livello mondiale s’è fatto tutto sommato poco, arivano e te spiegano che le politiche che non so’ state fatte non servono, quindi tanto vale che continuamo a fregaccene. Questo lo sentirete di’ sempre più spesso insieme a: invece de sprecà i sordi in quer modo mejo che li investimo pe’ mitigà l’effetti della crisi climatica.
E qua serve na seconda premessa: una parte de danni ormai so’ fatti e interventi de mitigazione saranno davvero necessari, ma non è questo che te stanno a di’ (quasi nessuno te sta a di’ sta cosa). Quello che molti te stanno a di’, e te lo diranno sempre più spesso è: noi continuamo come sempre, cor nostro modello de sviluppo e TU te devi adattà. Le temperature continueranno a salì, ma la soluzione ce sta: er condizionatore! E indovina che succederà appena quarcuno proporrà un piano per i condizionatori? Eh no, che voi fa gestì l’adattamento e la mitigazione allo Stato brutto sporco e cattivo? Ce pensa er mercato: er condizionatore sta là, se non te lo puoi permette er problema diventa personale.
Quello che te proporranno, a breve, è la privatizzazione della crisi climatica: puoi pagà? te famo l’assicurazione contro l’uragani, l’inondazioni, le grandinate da mezzo chilo a chicco. Non puoi pagà? Eh… occhio a dove parcheggi. Puoi pagà? Te climatizzamo pure la cuccia der cane. Ma guarda che così l’allocazione delle risorse sarà ottimale! Insomma la solita vecchia storia, niente de nuovo sotto er sole. Chi fa profitti continua a fa profitti e le esternalità diventano un problema tuo, mica un problema collettivo.
Che in fondo, non te piacerebbe pure a te na bella vacanza ai Caraibi? Non ce sei mai potuto annà in tutta la vita ma tranquillo che mo i Caraibi te li portamo qua noi. Tu pensa ai Caraibi, che ai pirati ce pensamo noi.