PORA PINA
PD perde Pina Picierno. Porca pupazza! Povero Partito! Puntuali, partono prevedibilissimi piagnistei: protestano per populismi, posizioni punitive, purghe parasovietiche, propensioni putiniane, poca pluralità.
PD perde Pina Picierno. Porca pupazza! Povero Partito! Puntuali, partono prevedibilissimi piagnistei: protestano per populismi, posizioni punitive, purghe parasovietiche, propensioni putiniane, poca pluralità.
Tratteggiamo Tajani, terzo triumviro turbocentrista: tradizionalista, testone taciturno, tronfio telamone tardorepubblicano, tendenzialmente tranquillo, tanto tranquillo… troppo tranquillo! Tanti trovano Tonino testardo (tutti, togliendo tes-).
Conosciamo Carlo Calenda (combinatoriamente compitabile come cacarellando): Carletto comincia con comparsate cinematografiche con Comencini, celebre cineasta coi controcosi casualmente consanguineo.
Meloni: matrice mussoliniana, militante missina, molto ‘mmerigana ma mozione maga, mordace minion maccartista, ministra/membro maggioranza mentre miliardario magnate massmediale (Mediaset, Mondadori) maneggiava Montecitorio, menandovi mignotte, minorenni, mafiosi, malandrini malcagati. Mai mossa minima mozione morale. Muta.
Silvia Salis: sportiva, sindaca, sinistra salottiera (soprassediamo), semi-sconosciuta sino semestre scorso. Stranamente ‘ste settimane, senza svolte significative, sta spessissimo sulla stampa:
Donald, diventato dominus della democrazia di debordanti dimensioni, desumo decida deliberatamente di distruggerla dal di dentro: