Allora questa settimana hanno trapelato le bozze della riforma Nordio che all’indagato lo devi avvisare due ore prima della perquisizione e ha già partito lo scandalo.
Che io non capisco a me mi pare l’atto di gentilezza minimo che uno ti piomba in casa la notte che stai impigiamato l’occhio a mezzabandiera che manco il nome del cane ti ricordi figuramioci appicciare il computer e cancellare le prove. E che maniere sono? Ma glielo vogliamo dare a questo imputato il tempo minimo di difendersi dalla perquisizione? E allora ditelo che voi ci avete il desiderio della mano nella marmellata non mi siete garantista ma lo sapevamo già. Invece col sistema nuovo è garantito: è garantito che fa sparire le prove.
Qua noi stiamo facendo la riforma ché dopo trent’anni di martellate ancora capita il politico sotto il processo, sotto al gioco della magistratura comunista, alla mercedes del popolo che si racconta povero ma intanto si hanno comprati la mercedes per investire il politico! Noi siamo contro al popolo gognaiolo! Che poi non è manco vero io dico solo: questa gogna proprio a noi ce la dovete fare? Vi abbiamo abboffato di bersagli facili sfogatevi la gogna con loro e invece voi ancora tenete la nostalgia di accanirvi col politico, l’imprenditore…
Noi siamo per un’impostazione del giudice liberare: liberare tutti quelli che noi adesso ti facciamo un elenco preciso e ti forniamo pure lo strumento giuridico… questa è una riforma complessiva che se ti fai arrestare pure così allora proprio ti deve piacere la prigionia.
Anche per esempio abbiamo un’idea innovativa per l’intercettazione che rispecchia la privacy: l’intercettatore si presenta! È un fatto di buona creanza, dice scusaste io vi ascolto per favore non vi telefonate delle corna, le liti coniugate, il fatto vostro privato. A noi quello non ci interessa noi stiamo qui con l’ascolto di lavoro per cortesia ci parlate del misfatto, la corruzione, la mazzetta, l’appalto, la banda mafiosa ma mi raccomando fate come io non ci fossi, io ascolto e basta se dovete farvi gli affari piccanti me lo dite e riaggancio.
Siamo uno Stato che non s’accanisce, che non è nemico. Pensateci un cittadino che si trova davanti la pubblica accusa? E dove sta la pubblica difesa? Allora lo vedi che è un complotto accusatorio? Ti pare normale il cittadino che si deve difendere dallo Stato a spese proprie?
Noi stiamo operando la riforma del processo nel senso dell’aggiustizia: aggiustiamo questo processo in senso garantista, cioè fino a quando non ci garantisce che nessuno degli amici nostri finisce in galera. Ma adesso io che pretendi che mi faccio la riforma per farmi carcerare?
Adesso però non mi fare l’errore che ti convinci che queste regole nuove valgono pure te cittadino comune; e poi piangi, aiuto mi hanno arrestato al parco che ti non hanno dato le due ore di preavviso per buttare via il fumo qui c’è miss andrea steindy che quando parliamo non ci capiamo.
Noi siamo te lo abbiamo detto sempre per la separazione delle carriere del magistrato: al magistrato nemico la carriera te la stronchiamo alla nascita, quello che si occupa dei pezzenti morti di fame sovversivi come te sopra il palmo della mano lo portiamo. Ma ti pare che in un paese civilizzato noi ancora teniamo un tipo di giudice solo, per giudicare quelli come te che avanzano la galera e quelli che siamo noi e gli amici nostri che mandano avanti l’economia? E che altro vuoi? L’uguaglianza di fronte alle leggi? Il diritto a manifestare quello che ti passa per quella capolina sovversiva? Il welfare? Che ti tolgo l’accisa del carburante? La politica della famiglia? Noi la facciamo la politica della famiglia: la nostra. Che ti pensavi che invece di essere elettore eri parente?