SDS#215 – IL FASCIOBOSCO

A margine della vicenda, la cosa più surreale pe’ me è stato scoprì st’improvviso afflato bucolico pe’ la vita nei boschi della destra italiana. Gente ostile a qualunque politica ambientale, che fino a ieri se sarebbe comprato pure lo smartphone diesel se l’avesse trovato su amazon, che c’ha problemi de interazione perfino coi tappi delle bottije de plastica ha scoperto la bellezza de cacà in un secchio.
Io su quarcuno ciavevo dei mezzi sospetti, tipo che se da giovane annavi nei boschi a festeggià er solstizio d’estate magnando fegato crudo (cit.) magari te pia un rigurgito neopagano tipo riflusso. Che se te magni le interiora crude me pare pure normale.

Ma l’altri?

Me immagino la destra in questo grosso campo hobbit pei boschi abbruzzesi, co’ Marsilio che fa da guida locale e spiega l’efficacia dell’educazione parentale e come orientasse coi famosi tre mari abbruzzesi che è una cosa che in effetti se vai a scola non te insegna nessuno.
Salvini co’ na felpa co’ sopra la scritta BOSCO fatta coi legnetti che gironzola in cerca della sagra der cinghiale, finché la trova: la organizza un gruppo de cinghiali ungheresi che non vede l’ora de assaggiallo fatto alla cacciatora.
Crosetto vaga nudo nella macchia mimetizzato come in Predator in cerca de volontari per la leva militare, finché non incrocia un gruppo austriaco de softair: lui li scambia per militari russi, quelli lo scambiano pe Shrek e pe poco non ce scappa l’incidente diplomatico!
Lollo da ministro pe’ l’Agricoltura se riconverte subito in Ministro der Raccoglimento de bacche e radici, dopo na settimana de ricerca delibbera che le radici profonde magari non gelano ma sanno comunque de tera, pure perché l’avevano date da lavà a Cruciani.
Der foco se ne doveva occupà Pillon ma dice che finché non trova na strega da brucià viva rimangono ar freddo: a un certo punto hanno cominciato tutti a guardà strano la Santanché ma è intervenuto Tajani a difendela: per favore, avemo detto niente plastica!
Nordio s’è ambientato bene: se sente tipo er veggente de Vikings e lecca i rospi velenosi pe’ entrà in contatto co li spiriti dei giudici morti che je dicono che so’ favorevoli alla separazione della carriera dei magistrati. Er rituale se chiama Kiss Me Licio.

Bocchino s’è presentato vestito da Tonio Cartonio, ma pure er vestito era de cartone, alla prima pioggia è diventato tipo de cartapesta. L’altri hanno provato a scambiallo come fantasima pe tre galline ma s’è intromesso Pillon che voleva solo coppie regolari gallo-gallina, basta co’ le orge gender nei pollai, questo è indottrinamento, alla fine i paesani se so’ stufati mo fa lo spaventapasseri in una piazzola de sosta dell’A24. Donzelli s’è presentato vestito da Minnie senza consumismo, cioè da sorcio. Valditara è stato demansionato a ministro parentale, Piantedosi s’è decurtato a metà er cognome in Piante, vista la situazione molti speravano lasciasse l’altra metà. Mollicone ha iniziato a perseguità un maiale convinto che fosse parente de Peppa Pig. A na certa ner villaggio è apparso pure grande puffo: quarcuno dice che era colpa dei funghetti raccolti dalla Montaruli, altri giurano che era Calenda che se voleva intrufolà de nascosto, altri che era puffo forzuto perché ciaveva un tatuaggio sur braccio.
Giorgia un po’ je rode er culo che aveva appena finito de sistemà la villa coi pannelli solari e mo je so’ rimasti solo i pannelli. La sorella l’ha presa mejo, va in giro a abbraccià l’alberi: er problema so’ so’ l’alberi che non vonno abbraccià lei.

Alla fine, dopo un par de settimane, la convivenza s’è fatta insostenibile e viste pure le precarie condizioni igieniche è maturata na decisione dolorosa: er bosco ha contattato l’assistenti sociali e ha chiesto de esse accolto presso na casa famiglia.

Spread the love