Alla fine ‘ste olimpiadi se so’ chiuse oltre le più rosee previsioni. Nonostante la presenza quasi costante de Salvini l’Italia è quarta ner medajere.
A na certa è scattata na sotto-competizione tra gli azzurri pe’ evitallo, chi se chiudeva in bagno, chi dormiva in macchina. Pare che la Brignone ha passato du giorni vestita da mascotte, a na certa se so’ dovuti inventà pure sta crisi dei preservativi. D’altronde se sa i preservativi so’ sempre stati la cosa più utile per evità guai dalle teste de… Comunque Salvini ha garantito che ne venivano distribuiti 50 ar giorno, e lì m’è venuto er dubbio: a atleta? a paese? In tutto er villaggio olimpico? Ma che è ‘na lotteria? A fine giornata estriamo i 50 fortunati che ponno scopà. Cioè pe un atleta è più facile vince na medaja che un profilattico. Comunque pare che sia opera de Lollobrigida pe’ tenello lontano dalle piste: non s’è capito se Francesco o Francesca.
Pure nelle olimpiadi parallele l’Italia s’è fatta valé: medaja d’oro de vittimismo a Meloni che tutti i giorni piagne sui social contro i giudici, mentre assicura che li non vòle controllà. Argento alla destra francese, spiace ma sete arivati co’ un par d’anni de ritardo.
Gran performance de Tajani nello slalom costituzionale, nuova disciplina in cui devi schivà la costituzione con frasi der tipo “osservatori ma protagonisti” e “il board of peace è voluto dall’ONU”. Argento meritatissimo: in fondo sta là pe’ lucidà l’argenteria a Trump.
Piazzamento a sorpresa de Di Maio nell’inseguimento alla poltrona, so’ incredibbili i successi de ‘sto ragazzo la cui carriera sembra non finire mai. Ormai svetta sotto la metà dei politici italiani con una tecnica ricercatissima: er silenzio. Medaja onoraria in scienze politiche.
Medaja alla memoria a Petrecca, che co’ la performance d’apertura è riuscito a fasse caccià pure da RaiSport stabilendo il record indoor de sfiducie in un anno.
Premio De Coubertin per la sportività a Pucci, pe’ come ha gestito le critiche sulla partecipazione a Sanremo.
Medaja e cucchiaio d’argento alla mensa dell’Olimpiadi diventata virale sui social, anche pe st’accoppiate strane tipo lasagna e tiramisù, tortellini e torrone, peperoni e pandoro. Viva la creatività! L’oro però è annato alla Slovenia, visto er catering era il loro.
Negli sport minori le mejo polemiche: la rissa invece che nell’hockey l’avemo sfiorata ner curling e poi ho scoperto che un modo semilegale pe’ barà ner salto der trampolino è l’ingrandimento der pene: più è lungo e più aiuta, fino a un certa punto poi fa attrito sulla pista.
Nell’arrampicata su specchio ghiacciato domina sempre incontrastata la compagine pro-Israele. Tutti i giorni esce ‘na notizia su un crimine de guerra e loro se riescono a inventà na scusa. Ormai hanno datto ‘na pista a filorussi, novax e terrapiattisti. Medaja d’oro e faccia de bronzo.