Sta roba era cominciata, manco troppo tempo fa, come na guera contro le teocrazie. Quell’artri erano pericolosi integralisti religiosi da cui difendese! Mo stamo alle preghiere alla Casa Bianca abbracciati a Trump, na consigliera pe’ la fede affetta da palilalìa, Donald che posta i meme vestito da Gesù e i templari che je sbroccano. I templari, ner 2026, che condizionano la politica de un presidente che se sente Gesù Cristo, ar punto che manco Meloni è riuscita a stasse zitta.
Questa è la parte migliore: in du anni Trump e Netanyahu hanno bombardato na decina de paesi, bombardato scuole, ospedali, ambulanze, rapito presidenti, massacrato decine de migliaia de bambini, assassinato infermieri, medici, giornalisti, compiuto attacchi terroristi… i nostri niente!
Poi Trump attacca er Papa e subbito: ma questo è inaccettabile! Eh, questo sì che è inaccettabile, invece prima erano ragazzate. Non c’era na presa de distanza dagli USA così forte da quella volta che il NYT cambiò la ricetta della carbonara!
Immagino che a sto punto che pure uscì dalla NATO non sia poi così complicato: basterebbe un selfie de Marco Rubio co’ na pizza all’ananas o in alternativa un ber bestemmione in diretta tv de Vance. Ecco, sulla seconda me sento piuttosto ottimista: fra lui che spiega ar Papa come se fa er Papa e Hegseth che confonde Pulp Fiction con la Bibbia secondo me non manca tanto. Ricordiamo che Hegseth è quello che ha fatto rientrà tutti i generali americani in missione in giro per il mondo solo per dije dar vivo: dovete fa più flessioni!
In questo giocherello “vuoi più bene a Trump o ar Papa” alla fine è intervenuto pure Salvini, pe’ dire che non è opportuno criticà er Papa, lui che prima de Leone XIV l’insulto papale lo faceva come esercizio spirituale quotidiano: sullo smartwatch Salvini non c’ha l’app de fitness, ma quella de faithness con tutte le attività da cristiano leghista: er baciarosari, l’insulta Bergoglio, er contafamiglie. Però papa Leone no.
Poi è corso a Milano a spiegacce che i valori cristiani so’ “odiare i migranti”. Comunque bello sto convegno dove Salvini urlava “prima l’italiani!”, Vox “prima li spagnoli!”, Bardella “prima i francesi!” Me immagino er casino in fila alla mensa. Che purtroppo per noi non è quella della Caritas ma quella della bouvette der parlamento. Vabbè a me questa cosa che quarcuno possa considerà una roba come “internazionale sovranista” un concetto de senso compiuto m’affascina sempre. Un po’ tipo i cristiani che te dicono “porgi l’altro mitra”. Saranno i misteri della Fede.